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ALLENA IL CORPO, ALLENA LA TESTA

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Sara Bruno

La psicologia dello sport: superare i limiti migliorando la qualità della vita.

Solitamente i dati ISTAT sono un bollettino di cattive notizie, ma non per quanto riguarda lo sport. A quanto pare l’ultimo report datato 2022 ci offre un quadro confortante con una percentuale di praticanti in netta crescita: il 66% degli italiani praticherebbe infatti una qualche forma di attività sportiva.

E allora vogliamo parlarvi oggi di una disciplina giovane ma che si è rapidamente diffusa in molti di campi di applicazione: la psicologia dello sport. Il valore di questa disciplina si sta facendo sempre più notare per la sua capacità di influenzare positivamente l’esperienza sportiva, sia che si parli di atleti professionisti che di semplici appassionati.

Prepariamoci a scoprire allora di cosa si tratta e a capire come migliorare la qualità della nostra vita di sportivi attraverso il potere della mente.

Lo psicologo dello sport: chi è e cosa fa

Lo psicologo dello sport apprende e mette in atto una serie di tecniche per aiutare gli atleti a ottenere prestazioni ottimali e a migliorare il loro benessere psicofisico, ma mette in campo anche un lavoro che va ben oltre gli obiettivi agonistici. Egli si occupa, infatti, di aspetti caratteristici della pratica sportiva che non sono strettamente legati ai risultati prestazionali ma che influiscono sulla relazione tra sport e qualità della vita in tutte le fasi dello sviluppo, dalla giovane età all’età adulta.

I temi che sono oggetto di ricerca e di pratica della psicologia dello sport spaziano dalle conseguenze dell’attività fisica sulla salute fisica e il benessere psicologico, al sonno e ai processi cognitivi come l’efficienza mentale e i tempi di reazione. Inoltre, vengono esplorate la reattività psicofisiologica allo stress, la percezione dello sforzo, il concetto di sé fisico, i disturbi alimentari, l’eccesso di esercizio fisico e il doping.

Ma quali sono le pratiche professionali più comuni nel campo della psicologia dello sport?

Ecco un elenco per semplificare:

  • Valutazione della personalità dell’atleta, della sua stabilità emotiva, della sua capacità di resistere alle frustrazioni e allo stress, e del suo mondo relazionale.
  • Applicazione di buone pratiche di mental training e di tecniche di rilassamento come il training autogeno o il biofeedback, per aumentare l’attenzione e la concentrazione.
  • Interventi di natura clinica per affrontare disturbi emotivi, cali di motivazione e distorsioni nella percezione dei risultati desiderati.
  • Riabilitazione psicomotoria e reinserimento dopo infortuni sportivi.
  • Supporto durante le transizioni di carriera di un atleta.
  • Diagnosi e intervento in caso di disturbi alimentari, disturbi del sonno e abuso di sostanze.
  • Tecniche di counseling per aiutare gli atleti a gestire i fattori cognitivi ed emotivi che influenzano le performance.
  • Formazione psicologica per sportivi, allenatori, dirigenti e insegnanti di sport specifici.
  • Promozione di principi etici nelle attività sportive.

Oltre all’intervento individuale, però, lo psicologo dello sport considera anche il gruppo e la squadra come oggetti del suo intervento: è in grado di favorire interazioni e comunicazioni efficaci tra i membri, la cooperazione e la consapevolezza dei diversi ruoli e delle regole del gruppo, di stimolare la coesione, il senso di appartenenza e la concentrazione sugli obiettivi comuni.

Ma non finisce qui!

Lo psicologo dello sport può anche offrire il suo expertise nell’affrontare le problematiche organizzative e di gestione manageriale delle attività e dei gruppi sportivi ed è per questo che nella sua figura trovano grande giovamento e supporto i centri sportivi. Coordinamento delle relazioni tra gruppi, progettazione di modelli di funzionamento organizzativo efficace e consulenza manageriale sono solo alcuni degli ambiti che la psicologia dello sport può contribuire a migliorare.

È già chiaro da quanto detto finora che la professione di psicologo dello sport non è affatto banalizzabile…insomma, per diventarlo non basta di certo essere appassionati di sport e aver visto qualche partita in TV!

La psicologia dello sport richiede piuttosto un approccio interdisciplinare, e coinvolge non solo diverse branche della psicologia (psicologia cognitiva, psicofisiologia, neuropsicologia, psicologia clinica, psicologia dello sviluppo, psicologia sociale, psicologia applicata e delle organizzazioni), ma anche le scienze dello sport e del movimento come la fisiologia, la medicina dello sport e le scienze dell’educazione.

Gli psicologi dello sport collaborano con allenatori, staff tecnici, dirigenti di società sportive, insegnanti, genitori, studenti e operatori di organizzazioni sportive universitarie per offrire il loro supporto e la loro esperienza all’interno del mondo dello sport, per tutte le età, i contesti e le categorie.

La loro presenza può diventare cruciale durante i momenti di pressione e nelle fasi decisive delle competizioni. In questi momenti, l’intervento di uno psicologo dello sport può fare la differenza tra una buona performance e una straordinaria.

Immaginate un calciatore che, nonostante abbia tutte le abilità fisiche, diventa ansioso durante i rigori e fallisce il tiro. Lo psicologo dello sport lavora con l’atleta per aiutarlo a gestire l’ansia, a mantenere la concentrazione e a esprimere il proprio potenziale durante momenti critici come questo.

Oppure pensiamo a un nuotatore di alto livello che, nonostante abbia allenamenti intensi, non riesce a migliorare i suoi tempi. Lo psicologo dello sport entrerebbe in gioco per esaminare le sue abitudini mentali, identificando blocchi o paure che possono ostacolarlo. Attraverso tecniche come la visualizzazione, la gestione dello stress e la motivazione, lo psicologo dello sport lavorerebbe con il nuotatore per sbloccare il suo potenziale e migliorare le sue performance.

Lo psicologo dello sport: un alleato per tutti gli sportivi

Lo psicologo dello sport in ambito agonistico può dunque aiutare gli atleti a stabilire obiettivi chiari, a sviluppare strategie mentali per affrontare le competizioni, a gestire la pressione e a superare eventuali blocchi mentali. Inoltre, lavorando a stretto contatto con lo staff tecnico, può contribuire a creare un ambiente positivo e motivante per gli atleti, favorendo una mentalità vincente.

Ma la psicologia dello sport, come abbiamo detto, non è solo per gli atleti professionisti perché anche gli sportivi non agonisti possono trarre enormi benefici da questa disciplina.

Se pratichi uno sport per il piacere, per mantenerti in forma o per socializzare, la psicologia dello sport può migliorare la tua esperienza sportiva. Ad esempio, un jogger appassionato potrebbe sperimentare una mancanza di motivazione o una fatica mentale durante le lunghe corse. In questo caso, uno psicologo dello sport può aiutare a rafforzare la motivazione, a mantenere la concentrazione e a superare eventuali ostacoli mentali che possono compromettere il piacere e il benessere derivanti dalla corsa.

Inoltre, la psicologia dello sport può aiutarti a stabilire obiettivi personali, a migliorare l’autostima, a gestire lo stress quotidiano o legato ad una particolare condizione fisica (diabete, ipercolesterolemia, fragilità o debolezza di parti del corpo) e a sviluppare strategie di auto-motivazione per mantenerti costante nel tuo percorso sportivo. Non importa se giochi a calcio con gli amici, pratichi yoga o partecipi a una maratona, la psicologia dello sport può arricchire la tua esperienza e migliorare il tuo benessere generale.

In conclusione, la psicologia dello sport è una disciplina versatile e appassionante che può fare la differenza nella vita degli atleti professionisti e degli sportivi non agonisti. Sia che tu stia cercando di raggiungere il podio o di vivere una vita più sana e appagante attraverso lo sport, lo psicologo dello sport può aiutarti a superare gli ostacoli mentali e a massimizzare il tuo potenziale.

Citando le parole di Nietzsche saccheggiate dalla pubblicità di una famosa casa di pneumatici: “La potenza è nulla senza il controllo”!

Richiedi il tuo consulto con uno psicologo dello sport: per capirti meglio, per ottenere di più. 

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