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IL MEDICO DELLO SPORT: NON SOLO CERTIFICATI!

Chiunque di noi abbia praticato sport, a qualsiasi livello, amatoriale e ancor più agonistico, si è sentito chiedere da qualche gentile segretaria al desk un certificato medico che attesti l’idoneità a svolgere attività sportive.

La figura principale che adempie al compito di emettere queste certificazioni e l’unica che può farlo in caso di attività agonistica, è il medico dello sport. Questa circostanza ha fatto sì che nella nostra mente lo specialista di medicina sportiva sia associato istintivamente quasi alla figura di un notaio che si limita a firmare permessi e attestazioni della famosa “sana e robusta costituzione”.

In realtà il medico dello sport è una figura che va diventando di giorno in giorno più importante nel panorama delle scienze che si occupano del benessere della persona.

Negli ultimi decenni, infatti, c’è stata un’attenzione sempre maggiore rispetto all’impatto positivo dello sport sulla salute, fisica e mentale, delle persone e dopo la pandemia, nonostante i vari lockdown abbiano reso difficile praticarla, l’interesse verso i benefici dell’attività fisica sulla nostra vita è addirittura aumentato.

I vantaggi legati all’attività sportiva sono da tutti ben risaputi: nel 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomandava almeno 150 minuti alla settimana di attività sportiva moderata. I benefici che lo sport apporta allo stile di vita sono legati a:

  • un miglioramento fisico e metabolico
  • un aumento delle capacità respiratorie e circolatorie
  • una riduzione di ansia e depressione
  • un miglioramento dell’autostima
  • un miglioramento del sistema immunitario

Nel periodo del Covid sono poi fioriti diversi studi che dimostravano come individui ben allenati avessero acquisito caratteristiche immunitarie e capacità polmonare in grado di proteggerli dalle conseguenze più nefaste del virus; la lente sotto cui il corpo è stato messo negli anni della pandemia e le restrizioni che abbiamo subito, ci hanno fatto essere molto più sensibili alla necessità di tutelare il nostro benessere psico-fisico.

In questo panorama, allora, il medico dello sport non è nient’affatto un burocrate che sigla semplici lasciapassare per iscriverci in palestra, ma può e deve essere un vero alleato per chiunque voglia praticare sport, agonistico e amatoriale, in tutta sicurezza e con i massimi risultati prestazionali.

Ma andiamo a vedere meglio di cosa si occupa la medicina sportiva.

 
CHI È E COSA FA IL MEDICO DELLO SPORT

Se lo sport coinvolge tutto il corpo, va da sé che il medico dello sport sia una figura plurispecializzata, ovvero che possiede competenze in più campi. Cardiologia, pneumologia, endocrinologia, medicina interna e anche ortopedia-traumatologia e fisiatria: il medico sportivo deve controllare ogni parte della macchina-corpo che lo sforzo atletico mette in moto, e consigliarci le best practice per raggiungere i risultati migliori per noi.

Ciò che lo specialista dello sport fa oltre a certificare l’idoneità alla pratica sportiva, è:

  • Gestire le problematiche fisiche dell’atleta attraverso la diagnosi e la prescrizione di terapie finalizzate alla rapida ripresa delle performance sportive
  • Monitorare la salute dell’atleta durante gli allenamenti e le gare
  • Effettuare attività di primo soccorso durante le competizioni
  • Curare l’alimentazione dell’atleta

La visita con il medico dello sport si rende necessaria quando si sta per iniziare un’attività sportiva e/o si deve rinnovare un certificato di idoneità sportiva. Tuttavia, in particolare nell’età evolutiva ma anche in età adulta, fare una visita medico sportiva non è importante solo per valutare l’idoneità, ma soprattutto per individuare possibili patologie congenite o acquisite di cui il paziente non è a conoscenza, come le malattie cardiovascolari o le patologie che riguardano le ossa e i muscoli.

 
COSA SUCCEDE DURANTE UNA VISITA MEDICO-SPORTIVA?

Le visite medico sportive possono essere di due tipologie, a seconda che il certificato sia richiesto per ottenere l’idoneità sportiva agonistica o l’idoneità sportiva non agonistica.

Nel primo caso, la visita è obbligatoria per tutti gli atleti agonisti (professionisti e non) e prevede:

  • Anamnesi: raccolta di tutti i dati della storia clinica del paziente
  • Spirometria: un esame per la valutazione della funzione polmonare
  • Test delle urine
  • ECG a riposo: elettrocardiogramma per registrare l’attività del cuore in stato di quiete
  • Step test o Test Ergometrico Massimale (TEM): un test da sforzo consigliato dopo i 40 anni che consiste nel controllare, durante un esercizio fisico, la funzione del cuore con un elettrocardiogramma in monitoraggio continuo.

Per quanto riguarda invece l’idoneità sportiva non agonistica, il rilascio è richiesto da tutti coloro che praticano sport a livello amatoriale, ludico-ricreativo o che intendono iniziare a praticarlo. Durante la visita gli esami che vengono eseguiti sono:

  • Anamnesi: raccolta di tutti i dati della storia clinica del paziente
  • Misurazione della pressione arteriosa
  • Rilevazioni antropometriche: BMI (indice di massa corporea), misura delle circonferenze, Bioimpedenziometria
  • ECG a riposo


Al termine della visita, se i parametri esaminati sono in regola e lo specialista non ha rilevato nessuna anomalia respiratorie e/o cardiovascolare, verrà rilasciato immediatamente il certificato medico sportivo la cui validità ha una durata di 12 mesi.

Abbiamo capito, quindi, che sottoporsi a una visita medico-sportiva può essere un ottimo modo per fare prevenzione, per prendersi cura del proprio corpo e per avere suggerimenti personalizzati in base alle caratteristiche individuali. Un allenamento più consapevole, affiancato dalla giusta dieta e da pratiche che aiutano e proteggono postura e muscolatura, è il miglior modo per sentirti in forma e raggiungere i migliori risultati nelle prestazioni atletiche!

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